Una mostra di Gian Lorenzo Bernini a Firenze! Avrei trovato perlomeno singolare, all’interno della programmazione generale degli eventi di “Un anno ad arte 2009”, una presenza così impegnativa di un siffatto personaggio, che di solito si associa alla Roma dei papi, se non mi fossi ricordato di una piccola ma utilissima mostra che si svolse qualche anno fa a Sesto Fiorentino su Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo. Fu allora che mi ricordai o scoprii che appena fuori dalle porte della città medicea, viveva la fiorentinissima famiglia Bernini dalla cui matrice genetica sarebbe scaturito il più grande degli scultori italiani del Seicento.
Per chi non è addentro alle questioni berniniane, già questo elemento potrebbe giustificare la mostra, come una sorta di ritorno alle origini di un artefice “toscano” non solo per genesi ma anche per formazione, cresciuto artisticamente infatti nella comunità dei fiorentini di Roma. Potrebbe bastare forse anche il richiamo galeotto dell’unica opera berniniana presente al Bargello, quel Ritratto di Costanza Bonarelli che è sintesi perfetta tra amori privati e vette dell’arte. Ma i curatori hanno voluto e saputo contestualizzare in un ambito più ampio e articolato la progressione straordinaria del Bernini giovane. Ecco dunque il confronto filologicamente appassionante, emotivamente coinvolgente con i maestri coevi del ritratto: Velázquez, Van Dyck, Rubens, Carracci. Forse mai tanta pittura d’autore aveva fatto il suo ingresso al Bargello, nel tempio deputato ai grandi dello scalpello, per rivendicare in fondo il principio dell’unità delle arti, per dire di quanto dialogo si può instaurare tra mezzi espressivi diversi, di quanto mutuo scambio di valori formali sia piena la “tavolozza” dell’inarrivabile Bernini nella sua ascesa irresistibile verso il cielo, ma così umanamente scavata nella carne dei suoi committenti. Sono grato a quanti, ancora una volta, sono riusciti a realizzare in uno dei più bei musei di Firenze un’esposizione di altissimo livello rivolta a tutti gli amanti dell‘arte e della bellezza nelle sue varie espressioni.
Michele Gremigni
Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze