PARIGI VAL BENE UNA MESSA!
1610:
l’omaggio dei Medici a Enrico IV re di Francia e di Navarra
Firenze,
Museo delle Cappelle Medicee
15 luglio
– 2 novembre 2010
In
tutta Europa, solo Firenze conserva tangibili memorie del funerale solenne
di un re assassinato 400 anni fa: Enrico IV re di Francia e di Navarra,
marito della regina Maria de’ Medici, cugina di Cosimo II. Il 14
Maggio 1610 infatti Enrico IV fu assassinato a Parigi: una
tragedia che scosse i precari equilibri della Francia e dell’Europa
tutta. La notizia raggiunse Firenze nove giorni dopo e il giovane
Cosimo II - succeduto l'anno prima al padre Ferdinando I -
predispose un maestoso funerale in effigie ricorrendo ai migliori
letterati ed artisti, con lo scopo politico di sottolineare l’importanza
del piccolo granducato di Toscana tra i grandi stati europei
La Francia e la Toscana erano legate da vincoli matrimoniali precedenti
(Caterina de' Medici aveva sposato re Enrico II) ed era stato un successo
del granduca Ferdinando I aver dato la nipote Maria in moglie a Enrico
IV nel 1600. Con soddisfazione dei Medici poi Maria fu proclamata regina
nella chiesa di Saint Denis il 13 maggio 1610, il che le permise di
essere proclamata reggente alla morte del re e di prendere il controllo
del regno in nome del figlio e successore Luigi XIII.
Per il funerale in effigie San Lorenzo, la chiesa dei Medici, fu trasformata
in maniera suggestiva e solenne secondo il progetto di Giulio Parigi.
La facciata era rivestita di drappi, stemmi e scheletri color nero con
finiture dorate. All’interno, fra panneggi luttuosi e alla luce di
migliaia di candele, 26 grandi tele
a monocromo narravano per immagini le gesta e le virtù
di Enrico IV. Delle 26 tele se ne conservano 19 e costituiscono
il cuore della mostra. Dopo il restauro degli anni '90, le ricerche
svolte per la mostra hanno permesso di identificare gli autori, tutti
pittori fiorentini dell’Accademia delle Arti del Disegno, tra
i quali l’Empoli, il Curradi, il Poccetti, e di approfondire
il significato e l’importanza storica degli episodi illustrati. I
soggetti dei quadri, dettati da diplomatici, storici e letterati
francesi e fiorentini, narrano le gesta militari condotte dal re e gli
eventi più significativi della vita dei due coniugi, in particolare
i successi politici come la ritrovata pace con la Chiesa cattolica
romana e l’alleanza privilegiata fra i Medici e la Francia, componendo
il ritratto di un vero eroe virtuoso e difensore della Chiesa.
In mostra, oltre alle tele monocrome allestite in modo scenografico, saranno esposte tra l’altro, le incisioni raffiguranti il magnifico apparato e l’orazione funebre facenti parte del volume di Giuliano Giraldi sulle esequie (1610 ), che inaugurò così la prassi, divenuta poi comune, di celebrare e diffondere la notizia di questo genere di eventi solenni a fini di testimonianza e propaganda.
Per accompagnare
il visitatore lungo il percorso degli eventi e dei rapporti che legarono
la Francia a Firenze, saranno in mostra documenti inerenti il
matrimonio del 1600, medaglie celebrative dei granduchi di Toscana con
l’albero genealogico della famiglia Medici, ritratti di Enrico IV
e di Maria in pittura e scultura. Fra tutti emerge un interessante bozzetto
di Pieter Paul Rubens con lo Sbarco di Maria de’ Medici a Marsiglia
eseguito come modello per una delle tele del famoso ciclo dedicato all’apoteosi
di Maria, dipinto poi dal medesimo Rubens per il Palazzo del Lussemburgo
a Parigi e ora al Louvre. Il ciclo pittorico, commissionato da Maria
tra il 1622 e il 1624, per i temi da rappresentare ebbe
per modelli proprio le incisioni pubblicate nel volume sulla cerimonia
funebre del 1610 a Firenze, quella stessa che oggi andiamo a rievocare.
Enti promotori
Il Polo Museale Fiorentino unitamente alla Réunion des Musées Nationaux hanno deciso di celebrare con una grande mostra il quarto centenario della ricorrenza. Così nel Musée national du Château de Pau il 31 marzo scorso ha aperto i battenti una prima edizione della mostra che ha chiuso il 30 giugno e che, ampliata, è stata trasferita a Firenze presso il Museo delle Cappelle Medicee, dove sarà visibile dal 16 luglio fino al 2 novembre. L’evento vede tra i suoi promotori, in ambedue le edizioni, numerose istituzioni italiane: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze presieduto da Michele Gremigni, il Museo delle Cappelle Medicee, Firenze Musei. Da parte francese sono stati determinanti per l'iniziativa il Ministère de la Culture et de la Communication, la Direction des Musées de France, la Réunion des Musées Nationaux e il Musèe national du Château de Pau.
La collaborazione culturale tra i due paesi, che rinnova con questa
esposizione l’antico rapporto fra Firenze e Parigi, trova un momento
di comune celebrazione: la Dott.ssa Cristina Acidini,
Soprintendente, viene insignita dell’onorificenza di Chevalier
de l’Ordre des Arts et Lettres e il Dott. Paul Mironneau,
direttore del Musèe national du Château de Pau di quella di Chevalier
de l’Ordre National du Mérite.
La
mostra è curata da Monica Bietti, Francesca Fiorelli Malesci,
Paul Mironneau. L’allestimento è di Cristina Valenti.