FIGURE, MEMORIE, SPAZIO
DISEGNI DA FRA' ANGELICO A LEONARDO
Galleria degli Uffizi
8 marzo
12 giugno 2011
Cinquanta disegni del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi incontrano cinquanta disegni
del British Museum. Sono questi i numeri della mostra Il disegno del Quattrocento in Italia
(Firenze, Uffizi, marzo - giugno 2011) che vede unite, in una partnership simbolicamente giocata
su un numero uguale di prestiti, due tra le maggiori collezioni di grafica esistenti al mondo.
L'occasione è unica - ma in realtà della iniziativa si è avuta una edizione inglese, allestita nella
Great Court del British Museum, aperta fino alla fine di luglio 2010 - per confrontare in sequenza
capolavori da antologia mai prima d'ora esposti contemporaneamente in una unica sede. E l'intento
è di guardare ai decenni compresi tra gli inizi del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento dal
punto di vista del disegno, affermatosi come espressione artistica dotata di una propria autonomia, in
un epoca così importante per la definizione dei pilastri portanti della modernità artistica e culturale.
Gli autori, di prima grandezza, rappresentano in termini numericamente prevalenti gli ambiti
fiorentini e centroitaliani, articolandosi fra le presenze di Lorenzo Monaco, Beato Angelico, Filippo e
Filippino Lippi, i Pollaiolo, Verrocchio, Botticelli, Perugino, Ghirlandaio per arrivare infine a Leonardo,
Raffaello e Michelangelo; ma importanti approfondimenti sono dedicati anche alle aree dell'Italia
del nord con Pisanello, Amico Aspertini, i ferraresi, Jacopo e Gentile Bellini, Mantegna e Tiziano.
Ognuno di loro offre una propria interpretazione dell'attività disegnativa, espressione intima della
propria progettualità ma che è anche, di volta in volta, disciplina quotidiana, elaborazione di uno
stile, sperimentazione di una tecnica e riflessione sull'antico, sulla figura umana e sulla natura.
Una selezionata presenza di opere di confronto realizzate in altri materiali consentiranno
di cogliere inoltre in mostra, e di mettere a fuoco in maniera più diffusa nel catalogo, il
ruolo centrale del disegno quale linea guida e motivo ispiratore dell'arte italiana.







