I segreti per un perfetto orto domestico

Negli ultimi anni si è diffusa una nuova consapevolezza riguardo il nostro rapporto con l’ambiente. È diventato sempre più evidente quanto il benessere umano sia strettamente legato alla natura che ci circonda. Si sta profondamente rivalutando la vicinanza dell’uomo alla terra, reinterpretando in chiave sostenibile anche il rapporto umano con l’agricoltura e l’alimentazione. Oggi si prediligono sempre di più prodotti biologici e a chilometro zero, un’alimentazione sana e naturale, rispettosa dell’ambiente è diventata un imperativo.

Oggi però buona parte della popolazione mondiale si sta stanziando nelle città. Gli esperti credono che questa tendenza all’urbanizzazione non farà altro che crescere nei decenni a venire. In molte regioni della terra possiamo già vedere la nascita e lo sviluppo di imponenti megalopoli nelle quali vivono milioni di persone. Si apre quindi una nuova sfida per l’agricoltura e si iniziano a studiare a nuovi modi per produrre cibo in città ad altissima densità di abitanti per chilometro quadrato, dove lo spazio a disposizione è molto poco.

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In Asia, dove questo cambiamento è molto sentito, sono stati già lanciati molti progetti per la costruzione di orti urbani di diversa specie, puntando soprattutto alla riconversione di spazi abbandonati per ricavare terreno coltivabile. In Cina ad esempio intere fabbriche abbandonate sono diventate orti. In Tibet, dove il problema dello spazio è sentito da secoli, data la montuosità del terreno, si lavora costantemente allo sviluppo degli orti urbani e della permacultura. In Israele si combatte contro il deserto, ottimizzando al meglio rigogliose coltivazioni intensive.

Anche in Europa sono state fatte molte esperienze in questo senso, basti pensare all’Olanda, uno stato edificato strappando progressivamente preziosissimi centimetri di terra all’acqua del mare. Qui ogni spazio è stato sfruttato al meglio dall’ingegno degli olandesi, divenuti famosi in tutto il mondo per le loro coltivazioni, una su tutte quella dei tulipani. Un altro celebre esempio è quello del principato monegasco. Monaco di Monte Carlo è una località nota per essere città del lusso e del glamour, da quasi due secoli un’ambita destinazione turistica, grazie anche al suo rinomatissimo casinò.

Qui si sta ripensando l’idea del lusso in questi ultimi decenni, la famiglia reale a capo del Principato sta portando avanti una nuova politica: “Green is the new Glam”. Tra gli obiettivi principali dei monegaschi c’è quello di promuovere l’agricoltura a chilometro zero anche in città, nonostante il Principato sia lo stato più piccolo del mondo subito dopo il Vaticano. Gli orti verticali anche in questo caso si stanno rivelando la soluzione vincente.

Coltivare in piccolissimi appezzamenti di terreno in modo sostenibile, ottimizzando al meglio spazi e risorse sembra quindi il futuro. Seguire questa è tendenza è molto più semplice di quanto si creda, non è difficile coltivare in casa erbe aromatiche e ortaggi, è necessario seguire solo dei piccoli accorgimenti molto semplici.

Disponendo di un piccolo giardino o di un balcone si può infatti produrre tutto l’anno frutta e verdura di altissima qualità. Prima di iniziare ogni coltivazione è importante documentarsi riguardo la stagionalità di ogni differente tipo di vegetale che abbiamo intenzione di piantare. La migliore ipotesi sarebbe quella di valutare mese per mese il tipo di coltivazione che si intende intraprendere.

Occorre anche considerare l’esposizione alla luce del sole della zona che si vuole mettere a coltura. Se l’area gode di illuminazione costante durante il giorno il terreno può prestarsi praticamente ad ogni tipo di coltivazione, se invece la luce di cui l’area gode non è molta, è buona regola coltivarvi solo piante che non hanno bisogno di esposizione costante, come la cicoria, la bietola, i cavoli e il prezzemolo.

Occorre poi procurarsi del buon terriccio, di alta qualità, possibilmente già fertilizzato in modo biologico. Per evitare che nel corso degli anni non si impoverisca si consiglia la rotazione triennale delle colture, alternando legumi, che arricchiscono il terreno di azoto, ad ortaggi da foglia, che consumano il terriccio mediamente, a piante da radici e orticole, come le carote e le melanzane, che invece hanno bisogno di un terreno molto ricco di nutrimento per crescere.

È possibile coltivare diversi ortaggi anche nei vasi, purché siano abbastanza grandi. Sono da privilegiare contenitori in argilla e in ceramica, o realizzati principalmente con materiali ecologici. Per la coltivazione di erbe aromatiche, sedano e lattuga è sufficiente un vaso con un diametro di circa 30 cm e un’altezza di circa 20 cm. Coltivando ortaggi come le zucchine servirà invece un vaso più grande alto tra i 40 e i 50 cm, con un diametro tra i 50 e 60 cm.

Per tenere lontani i parassiti in modo naturale si possono piantare aglio e ortica, così come la menta, nemica naturale delle formiche. Proprio secondo questo principio diventa utile interrare ad una certa vicinanza diversi tipi di piante, affinché si proteggano a vicenda dai parassiti, ad esempio piantando la menta vicino ai pomodori o la salvia e il rosmarino vicino a carote e fagioli. Nel caso le piante crescano in prossimità di una via urbana particolarmente trafficata è una buona scelta proteggerle coprendole con dei teli leggeri che lascino filtrare i raggi solari, ovvero in tessuto non tessuto (TNT) . In questo modo si terranno lontani dai vegetali gli agenti inquinanti della città, primi fra tutti i gas di scarico delle vetture, garantendo un buon prodotto per l’alimentazione umana.

Se non si dispone di un balcone, nulla è perduto. Anche all’interno di un’abitazione possono essere coltivate numerose specie vegetali. Ad esempio, si può utilizzare lo spazio della cucina per coltivare diverse erbe aromatiche, ottime per arricchire le nostre pietanze, come basilico, rosmarino, timo, origano, maggiorana e salvia. Queste piantine si possono acquistare già cresciute in vaso anche nei supermercati, tuttavia, in tal caso è bene ricordare di travasarle al più presto in un vaso più grande aggiungendo nuova terra.

Molto spesso queste erbe vengono coltivate in un terriccio povero di nutrimenti e vendute in contenitori molto piccoli, che non lasciano spazio sufficiente alle loro radici. Nonostante la bella apparenza al momento dell’acquisto questo tipo di piantine è destinato ad una vita molto breve se non viene adeguatamente trattato.

Molti degli ortaggi che possono essere coltivati in vaso posso crescere anche in casa, occorre anche in questo caso studiare quali sono i luoghi dell’edificio garantiscano migliore esposizione alla luce del sole. È necessario trovare spazi esposti continuativamente alla luce almeno 5-6 ore.

Si possono disporre i vasi su davanzali e mensole, in alternativa su carrelli che permettano di spostare agevolmente le piante durante il giorno a seconda di come la luce solare illumini gli spazi interni dell’abitazione. Nel caso si fosse intenzionati a fare un buon investimento, non bisogna sottovalutare l’ipotesi di comprare delle lampade LED specifiche per la stimolazione del processo di fotosintesi clorofilliana. Attraverso queste lampade è possibile coltivare in casa anche se non si dispone di spazi sufficientemente illuminati.

Non solo, ma la tecnologia ha fatto passi da giganti e diventa sempre più facile praticare l’agricoltura idroponica, ovvero la possibilità di coltivare piante in soluzioni acquose arricchite di sali nutritivi o in specifici materiali di queste imbevuti. Grandi progressi sono stati fatti anche in materia di irrigazione, tanti sono infatti i dispositivi e le app che permettono di regolare costantemente l’umidità del terreno delle nostre piante domestiche, garantendo loro acqua e nutrimento anche in nostra assenza, anche nei periodi di vacanza.
Amici dal pollice verde, non resta che mettersi all’opera!

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