Cinque curiosità sulla pasta

La pasta è uno dei simboli incontrastati dell’italianità nel mondo. Quando la si chiama in causa, si apre un vero e proprio mondo. Forse non tutti sanno che, a seconda della zona d’Italia in cui ci si trova, si può assaggiare una pasta preparata in un determinato modo (se vuoi iniziare ad approcciarti alle numerose sfaccettature del piatto italiano per eccellenza, puoi acquistare la pasta Benedetto Cavalieri online su questo sito).

Detto questo, non resta che entrare nel vivo di alcune curiosità che permettono di scoprire ancora meglio la straordinarietà di questo alimento. Nelle prossime righe, ne abbiamo selezionate cinque.

Negli scritti dell’antica Roma si parlava di lasagne

Quando si esplorano le curiosità relative a un determinato alimento, non si può non chiamare in causa la storia e le prime testimonianze della presenza del sopra citato cibo sulle tavole.

Per quanto riguarda la pasta, ciò significa rammentare che, negli scritti risalenti alla civiltà romana, si parlava di quelle che, a tutti gli effetti, possono essere considerate le antenate delle attuali lasagne.

Nello specifico, si parlava di lagane. Come venivano preparate? Con un impasto a base di acqua e farina di grano duro, che veniva successivamente tagliato a strisce e farcito con verdure o con carne.

Gli spaghetti sarebbero stati importati in Italia da Marco Polo

Gli spaghetti, uno dei formati di pasta più apprezzati in assoluto, sarebbero stati importati in Italia niente meno che da Marco Polo in occasione del suo rientro dalla Cina nel 1292.

Questa teoria viene contraddetta da un documento risalente al 1154. Redatto da un geografo di origini arabe, parla della preparazione, a Palermo, di una tipologia di pasta che può essere considerata antenata degli spaghetti.

La pasta veniva abbinata a ingredienti dolci

Oggi come oggi, al solo pensiero di abbinamenti come quello tra pasta e ingredienti dolci come la marmellata, sul viso si presenta un’espressione a dir poco sdegnata. Bene, se si guarda al passato, non è sempre stato così.

Anche se può sembrare bizzarro, attorno al XV secolo era usuale consumare pasta accompagnata da ingredienti come il miele, lo zucchero e la cannella.

Alla pasta è stato dedicato un culto religioso

Non c’è che dire: le stranezze relative alla pasta sono numerose e, come abbiamo appena visto, anche molto lontane dal nostro approccio al simbolo della cucina italiana.

Le curiosità legate a questo alimento non finiscono certo qui. Da ricordare, per esempio, è l’esistenza di un vero e proprio culto religioso dedicato alla pasta. Si tratta del pastafarianesimo, fondato nel 2005 dal fisico Bobby Henderson, laureato alla Oregon State University.

Questo bizzarro culto è nato da… una protesta. Contro cosa di preciso? La decisione, da parte del consiglio dell’istruzione per il Kansas, di introdurre il creazionismo come alternativa all’evoluzionismo nei programmi scolastici.

Secondo la religione in questione, il mondo sarebbe stato creato dal Prodigioso Spaghetto Volante in un’occasione a dir poco sconcertante, ossia un’intossicazione alcolica.

In passato non si impastava con le mani

Quando pensiamo alla lavorazione artigianale della pasta, la prima immagine che ci viene in mente è quella delle mani che impastano. Nel momento in cui le si chiama in causa, si inquadra uno degli emblemi di un processo di lavorazione tramandato di generazione in generazione.

Strano è pensare che, in passato, si impastava… con i piedi! Questa usanza era diffusa soprattutto a Napoli, dove gli operai che lavoravano nei pastifici avevano l’abitudine di trattare l’impasto camminandoci sopra.

Questo approccio aveva un motivo: ai tempi, infatti, si era convinti che, in questo modo, si riuscisse a produrre una pasta migliore. L’abitudine in questione è stata messa da parte nel 1833 per ovvi motivi igienici.