Redazione Pimus: cos’è e quando è obbligatoria

Il tema della sicurezza sul lavoro è sempre attuale oltre che costantemente in aggiornamento, al fine di tutelare in maniera completa ed efficace la salute dei lavoratori e delle persone non coinvolte che possono comunque subire eventuali ripercussioni.

Un settore particolarmente complesso sotto questo punto di vista, legato a diversi protocolli di sicurezza atti a salvaguardarne ogni aspetto, è quello edile.

In particolare, all’interno dei cantieri dove è previsto l’utilizzo di ponteggi deve essere sempre redatto prima dell’avvio dei lavori e quindi consultabile il piano di montaggio, uso e smontaggio, ovvero il PiMUS.

Cos’è il PiMUS

Come accennato precedentemente, l’importanza della sicurezza in ambito lavorativo è un tema fondamentale, soprattutto quando si tratta di settori lavorativi dove l’incidenza dei rischi è piuttosto elevata a danno anche di persone non coinvolte.

Nel caso dei cantieri caratterizzati dall’utilizzo dei ponteggi, è necessario che prima di procedere con i lavori venga redatto il documento PiMUS; si tratta di un piano operativo che testimonia e mette a conoscenza dell’insieme di operazioni che si andranno ad effettuare tramite l’utilizzo di ponteggi, nel rispetto delle normative in vigore.

Tale documento deve essere sempre presente all’interno dei cantieri, consultabile per ogni genere di evenienza, al fine di tutelare gli addetti ai lavori del momento e quelli futuri così da fornire le informazioni necessarie in riferimento all’utilizzo dei ponteggi.

È importante sottolineare che, nel caso in cui dovessero essere stabilite modifiche al piano di lavoro in corso d’opera, sarà necessario aggiornare in maniera tempestiva il documento PiMUS, inserendo minuziosamente tutte le novità in riferimento alle nuove modalità di lavoro.

A cosa serve il PiMUS e quando è obbligatorio

Entrando nel merito dell’effettiva utilità del documento PiMUS, esso è un dispositivo che serve principalmente a tutelare la sicurezza delle persone coinvolte nei lavori e a contatto con i ponteggi, sia in maniera diretta che indiretta.

Per contatto diretto si fa chiaramente riferimento ai dipendenti, attuali e futuri, che devono necessariamente consultare e aggiornare il piano ai fini di una corretta attuazione dei lavori di cantiere.

L’obiettivo però, è quello di fornire una completa tutela da eventuali rischi anche alle persone coinvolte indirettamente; si tratta di non addetti ai lavori che per circostanze differenti possono trovarsi in prossimità del cantiere e quindi dei ponteggi, esponendosi quindi ad eventuali rischi del caso.

Per quanto concerne gli aspetti legislativi legati al documento PiMUS, un argomento nevralgico è l’obbligatorietà; la stesura del documento è obbligata dalla legge sia in presenza di ponteggi metallici con elementi fissi che per quelli realizzati in legno, così come per i ponteggi provvisori realizzati comunque con elementi in metallo fissi.

Per tutte le realizzazioni che non rappresentino una struttura ponteggi non è invece obbligatoria la redazione del PiMUS.

A chi spetta la redazione e la firma del documento PiMUS

In riferimento alla stesura del documento, è necessario chiarire a chi spetta la redazione e soprattutto la firma al fine di conferire un valore ufficiale e riconosciuto.

Secondo le norme vigenti deve essere il datore di lavoro a redigere e firmare il PiMUS, a prescindere dal numero di aziende operanti nel cantiere. Nel caso in cui l’impresa incaricata affidi i lavori a dei lavoratori autonomi, questi sottoscriveranno il documento per accettazione mentre la firma e la redazione spettano sempre all’impresa incaricata.

Lo stesso discorso giuridico vale anche nel caso in cui le imprese interessate ai lavori con ponteggi dovessero essere più di una.

Le informazioni sul PiMUS sono state prese da: https://www.gdmsanita.it/pimus.php