Cosa è il Glaucoma? Sintomi e cura

Un milione, tanti sono i malati di glaucoma in Italia dei quali se ne contano 165 mila soltanto in Lombardia. Si tratta di una malattia oftalmica che colpisce il nervo ottico e porta ad una progressiva riduzione della vista fino ad arrivare anche alla cecità; ad oggi non esistono cure per il glaucoma, soltanto terapie atte a rallentare la malattia e alleviare, quando presenti, i sintomi.

Diciamo quando presenti perché questa malattia è spesso silente, erode la vista un po’ per volta senza causare dolori o altri sintomi che inducono a ricorrere alle cure mediche, così che quando la situazione è tanto deteriorata da portare chi ne soffre dall’oculista, in genere lo stadio è talmente avanzato da rendere difficile un intervento medico efficace.

Questa malattia rappresenta la seconda causa in assoluto di cecità nei Paesi industrializzati e nel 20% dei casi si arriva alla cecità, quindi il Glaucoma rappresenta anche un fenomeno di rilevanza sociale per la qualità di vita di chi ne è colpito e per i costi sociali che ne derivano e per le famiglie che si ritrovano ad affrontare il problema di una persona che perde la capacità di svolgere le normali attività quotidiane.

Il Glaucoma è una malattia dell’occhio che si caratterizza particolarmente da un aumento della pressione all’interno del bulbo oculare che va a danneggiare il nervo ottico compromettendone la funzione e si evidenzia prevalentemente in soggetti oltre i 40 anni. Come detto, dal momento che la malattia è praticamente asintomatica, tranne in alcuni casi che vedremo, il ricorso al medico avviene quando lo stadio è già avanzato con danni al nervo ottico irreversibili, per cui l’intervento medico principale si focalizza sulla riduzione e controllo della pressione endoculare.

Sintomi e cura del Glaucoma

Ribadendo che generalmente il Glaucoma non provoca sintomi, dobbiamo tuttavia distinguere due forme di Glaucoma:
Il Glaucoma ad angolo aperto che ha una progressione lenta e asintomatica e provoca un progressivo restringimento del campo visivo che ad un certo punto porta la persona all’oculista
Il Glaucoma ad angolo chiuso, che è anche chiamato Glaucoma acuto, che si caratterizza per un rapido e notevole aumento della pressione nel bulbo oculare spesso doloroso.

Il glaucoma, quindi, si manifesta sempre con un restringimento del campo visivo ma nel caso della sua forma acuta, meno frequente, porta aloni nelle luci, vista appannata soprattutto notturna, cefalea e dolore all’occhio e spesso anche nausea e vomito.

Esiste una familiarità nel glaucoma che consiglierebbe chi ha avuto parenti prossimi con il glaucoma a sottoporsi ad una visita di controllo almeno ogni 2/3 anni dopo i 40 anni di età, anche se l’insorgenza più tipica è dopo i 60 anni con differenze etniche in quanto nei soggetti africani l’insorgenza di Glaucoma si presenta ad un’età inferiore, intorno ai 40 anni. Una predisposizione al Glaucoma si è notata anche nei soggetti diabetici e con ipertensione arteriosa.

Come abbiamo detto la cura è molto difficoltosa e quasi mai risolutiva, soprattutto se si interviene tardivamente ma alcuni colliri, trattamenti laser e chirurgici possono essere d’aiuto. Recentemente si stanno sperimentando cure di carattere neuroprotettivo tendenti a mantenere sane le fibre nervose del nervo ottico.

Tra questo tipo di terapia pare essere abbastanza efficace una molecola già ben conosciuta in campo medico, la Citicolina, utilizzata anche nella terapia di altri problemi neurologici. Vogliamo ribadire ancora una volta la primaria importanza di visite preventive al fine di permettere interventi precoci ai primi segnali della malattia, senza attendere che la lesione del nervo oculare sia talmente avanzato da non consentire più nessun intervento risolutore se non la stabilizzazione della malattia con una certa compromissione, comunque, della vista, non più recuperabile.

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