La Legionella cos’è? Diagnosi, sintomi e cura

Non c’è un solo Direttore Sanitario in Italia ma anche ovunque nel mondo che non abbia periodicamente un incubo: l’infezione da Legionella. Si tratta di un problema molto serio nella Sanità pubblica e privata e motivo di preoccupazione anche da parte dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La Legionella è la malattia che è alla base di tutte queste preoccupazioni, una famiglia di batteri che vivono nell’aria, sono aerobi, il cui tipo più pericoloso è la Legionella Pneumophila. La malattia sviluppata da questo genere di batteri è la Legionellosi e il 90% dei casi è provocato da questo batterio in particolare.

La malattia trae origine da un’epidemia acuta che si diffuse nell’estate del 1976 colpendo un gruppo di reduci americani del Vietnam, combattenti anche chiamati “Legionaires” che si erano riuniti in un Albergo di Philadelfia provocando una strage: persero la vita 34 persone e altre 221 vennero contagiate.

Ricerche sul fatto portarono a determinare che a provocare tanta strage fu una forma acuta di polmonite a causa di batteri non conosciuti che annidandosi nell’impianto di condizionamento dell’albergo si erano diffusi ovunque attraverso i condotti. Furono, quindi isolati e a loro venne dato il nome di Legionella.

Il batterio della legionellosi, la legionella, si diffonde nell’aria attraverso la nebulizzazione dell’acqua contaminata, ad esempio con la nebulizzazione che si realizza facendo una doccia ma non si contrae direttamente dall’acqua contaminata per ingestione in quanto il batterio per manifestarsi deve penetrare nelle vie respiratorie e trovare l’ambiente ideale per lo sviluppo nel tessuto polmonare. Rispetto alla contagiosità tra individui, non vi è evidenza di questa possibilità anche se le prove in un senso o nell’altro non diano in nessun caso una prova certa.

La manifestazione della legionellosi in quanto forma di polmonite non è facilmente distinguibile dalle altre forme sostenute da altri germi, si presentano in maniera analoga ma ciò che orienterà il medico verso la diagnosi corretta possono essere le circostanze, ossia la permanenza in ambienti condizionati e la concomitante presenza di sintomi atipici della polmonite quali problemi gastro intestinali, dolori muscolari, problemi neurologici e cardiaci, dolori al torace e febbre alta.

Due forme prevalenti di legionella

La malattia da legionella, la legionellosi si presenta prevalentemente in due forme, la Febbre di Pontiac e la Malattia del Legionario, decisamente più pesante e pericolosa: non si distingue da una comune polmonite, presenta un periodo di incubazione di circa 5 giorni, quindi non è facile diagnosticarla e l’insidia è proprio in questo: se non diagnosticata correttamente e precocemente, può in alta percentuale condurre alla morte della persona colpita.

La Febbre di Pontiac ha un’incubazione di 2 giorni, può essere ritenuta una forma attenuata che non produce una polmonite ed è facilmente diagnosticabile, erroneamente, con un’influenza ma non ha conseguenze pericolose nemmeno se non correttamente diagnosticata. Son maggiormente a rischio in caso di contagio con la legionella le persone immunodepresse, i Diabetici, i soggetti in età più avanzata, i maschi ne sono prevalentemente colpiti e chi è portatore di malattie cronico-degenerative.

In realtà i batteri della legionella sono comunemente presenti nei fiumi, nelle sorgenti, nei laghi e anche nell’acqua potabile in quanto tale batterio sfugge ai processi di potabilizzazione ma può diventare pericoloso soprattutto in alcune condizioni quali la temperatura dell’acqua tra i 25 e i 42°, l’abbondanza di Ossigeno e stagnazione del liquido.

La presenza nell’acqua di alcune sostanze come ioni di ferro, materiali plastici, scorie e calcare possono agevolare la loro azione che avviene comunque, sempre per vaporizzazione dell’acqua contaminata.

Per la loro caratteristica, si trovano frequentemente nelle tubazioni e nei filtri degli impianti di climatizzazione, per questo specialmente negli ospedali dove oltretutto più facilmente possono aggredire persone già con altri problemi, ma anche nelle palestre, nelle piscine, nei centri benessere soprattutto termali. Questo giustifica l’incubo dei Direttori Sanitari che tutti gli anni si trovano, nonostante tutto, a dover fare i conti con questi batteri.

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