Prostata ingrossata: sintomi e prevenzione

La prostata ingrossata è un disturbo comune che colpisce la maggioranza degli uomini al di sopra dei 60 anni e influisce negativamente sulla corretta funzionalità urinaria.

Tralasciando le patologie ad essa collegata, che necessitano di un supporto medico e farmacologico, nella stragrande maggioranza dei casi è possibile intervenire attraverso una corretta alimentazione e con il supporto di alcuni rimedi naturali, utili anche in una fase preventiva.

I sintomi

La prostata ingrossata è un cambiamento fisiologico e naturale che affligge tutti gli uomini dal venticinquesimo anno di età, e continuerà ad ingrossarsi in maniera impercettibile, seppur costante. Di conseguenza, raggiunti i 50 o 60 anni, è del tutto naturale notare un cambiamento, di cui non bisogna temere, ma piuttosto bisogna parlarne con il medico di fiducia.

Quando la prostata si ingrossa, aumentando così le sue dimensioni originali, va ad occupare uno spazio maggiore, intaccando e comprimendo le pareti dell’uretra. In modo analogo, anche la vescica subisce dei cambiamenti fisiologici, portando ad un inspessimento delle pareti, che faticano a contrarsi e decontrarsi per favorire una minzione completa.

I principali sintomi che segnalano un ingrossamento della prostata sono:

  • necessità di urinare frequentemente;
  • stimolo impellente, con un flusso però piuttosto debole;
  • ritenzione urinaria;
  • incontinenza;
  • dolore durante la minzione.

Prostata in buona salute seguendo 10 regole fondamentali

Per mantenere in buona salute la prostata non è necessario ricorrere costantemente al medico, ma basta seguire alcune semplici regole per monitorarla ed evitare che la situazione degeneri. Ecco 10 consigli molto utili:

1. Effettuare controlli periodici

A partire dai 50 anni, è consigliato sottoporsi ad una visita urologica di controllo almeno una volta l’anno. La visita deve essere preceduta da un dosaggio del PSA nelle sue tre frazioni e per una maggiore completezza di indagine deve essere congiunta ad un’ecografia specialistica.

Nei casi in cui ci fosse una familiarità congenita della patologia, con casi acclarati di cancro della prostata in famiglia, bisogna sottoporsi ad uno screening già a partire dal quarantesimo anno d’età e va eseguito con intervalli di alcuni mesi.

2. Seguire un adeguato stile di vita

Uno stile di vita sregolato può portare o aggravare l’infiammazione della prostata. Bisognerà, quindi, prestare massima attenzione ai consigli qui di seguito riportati al fine di evitare fastidiosi sintomi.

3. Evitare cibi dannosi…

Moderare e talvolta eliminare dalla dieta quei cibi altamente irritanti per il tratto urinario può portare a molteplici benefici. Bisogna controllare, in particolar modo, l’assunzione di birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, superalcolici, caffè, cioccolato, formaggi grassi, pesci grassi, molluschi, frutti di mare, crostacei.

4. … e preferire quelli sani

Al contrario, bisogna cercare di mettere giornalmente in tavola tutte quelle pietanze contenenti delle sostanze antiossidanti, in grado di ridurre l’infiammazione, come carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori, ricchi di Vitamina A, ribes, kiwi agrumi, fragole, cavolfiori, peperoni con un alto contenuto di Vitamina C, olio d’oliva, oli vegetali, germe di grano con la presenza di Vitamina E, o ancora introdurre selenio attraverso carne, noci, tuorlo d’uovo, lo zinco con carni rosse, noci, fegato e il manganese presente in cereali integrali, tè nero, verdure a foglie verdi.

Chiaramente, con la sola alimentazione non sempre è possibile introdurre il giusto quantitativo di vitamine e sali minerali essenziali per il nostro corpo, quindi per assumere una quantità sufficiente è possibile ricorrere a specifici integratori, in grado di fornire dei rimedi naturali per la prostata, i quali vengono studiati per donare benessere generale.

5. Bere tanta acqua

L’acqua rappresenta da sempre un ottimo alleato anche per la prostatite. Bere almeno 2 litri di acqua in modo frequente durante il corso della giornata fa sì che il peso specifico delle urine si riduca, così da evitare spiacevoli infezioni.

6. Regolarizzare la funzione intestinale

Un altro passo importante da attenzionare è la salute dell’intestino, che deve espletare le sue funzioni regolarmente. Sia la stipsi cronica che, nel caso contrario, delle forme diarroiche, possono causare il passaggio di batteri tra intestino e prostata.

7. Praticare una regolare attività sessuale

Al contrario di quanto si pensi, l’attività sessuale non è nociva in casi di prostatite, anzi, se praticata regolarmente ha degli effetti benefici sull’organismo. Questo perché l’astinenza prolungata favorisce un ristagno delle secrezioni nella ghiandola prostatica, rischiando di incorrere in possibili infezioni seminali.

8. Evitare il coito interrotto

Durante la pratica sessuale, nel momento in cui sopraggiunge lo stimolo eiaculatorio, questo non deve mai essere interrotto volontariamente, al fine di evitare fastidiosi fenomeni di reflusso intraprostatico del liquido seminale.

9. Fare attività fisica

Dedicare del tempo ad uno sport, o a delle attività fisiche, favorisce la riduzione della la congestione della prostata, stimolando una corretta circolazione a livello pelvico.

10. Moderare l’uso di mezzi a due ruote

È risaputo che i mezzi a due ruote, se utilizzati frequentemente, sono soliti produrre dei microtraumi a livello del perineo, che a loro volta possono essere i responsabili di un processo infiammatorio a livello prostatico.

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